MODERNO, FORSE ANTICO

La prosa degli eventi,
scalda i muscoli a questi sentimenti,
al recidivo e quantistico,
suffragio dedotto dalla luna,
dal pallido fremito di una zona d'ombra,
rossore poco frequentato,
cattivo presagio differenziato,
pattume solidale per la mente,
serbatura voluta e raccolta nel tempo,
financo risulti ovvio,
il penare senza indugi.
Questa folle scrematura,
intuisce la mia razza,
il gioco di guancia sfitto,
motel di terz'ordine indefesso.
Praticando la violenza,
ho stordito i sensi,
per avvantaggiarmi sul prossimo,
finendo di scoprire che sono io,
quello che non ha raccolto nessuna mano.

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