MODIFICHE

Com'è strano adesso,
adulto inconsapevole,
in solitaria appendice di testo,
ma ancora bambino,
malgrado i tratti e le rughe,
raccontino le paure,
i fragili costumi che non raccolto,
le speranza riposte nel prossimo,
tutte quelle congetture di un abbraccio,
un cuore che non si è battuto,
per un viaggio,
drammaticamente sprovvisto di luce.
La mia ombra,
calca ancora la mano,
il rimpianto,
del resto,
necessita di calore,
di mente traslucida,
per tener fede alle promesse di ieri.
Ma io sono stato già Ieri,
passato a miglior difetto,
per riluttante dolore fisico.

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