MONTEBELLO – E’ vicentino il giovane folgorato nella cabina elettrica

Cronaca maggio 11, 2016 at 5:25 pm MONTEBELLO – E’ vicentino il giovane folgorato nella cabina elettrica AGGIORNAMENTO (ore 14.00) L’uomo trovato morto è un giovane leoniceno.
Si tratta di un vicentino, Marco Biolo di 34 residente a Lonigo, con qualche precedente alle spalle.
Era stato arrestato nel 2010 per spaccio di eroina a Montecchio Maggiore.
Al tempo era residente a Chiampo in via Bioli Alto LA NOTIZIA (ore 12.49) Martedì attorno a mezzogiorno il cadavere di un uomo è stato rinvenuto all’interno della cabina elettrica della ditta Skywalk S.p.a.
L’azienda, che si trova in via Francanzana a Montebello, è abbandonata da circa 10 anni a seguito del trasferimento in Romania e produceva suole in gomma.
Il malvivente si è introdotto nel capannone sfitto dell’azienda ed è entrato nella cabina elettrica convinto che la corrente fosse interrotta e rimanendo folgorato.
Ancora sconosciuta l’identità dell’uomo, che non portava con sé alcun documento.
La morte risale alle prime ore di ieri, ma il cadavere è stato scoperto solo nel pomeriggio.
Da quello che sembra, intorno alle 4 la Civis di Vicenza ha ricevuto una chiamata che segnalava l’interruzione della tensione elettrica dei capannoni della ditta.
I vigilanti hanno subito provveduto a contattare il titolare, residente a Milano, che ieri mattina ha fatto intervenire sul luogo il custode e l’elettricista, al fine di verificare le condizioni dell’impianto.
Quando, però, alle 9 sono arrivati nel capannone, si sono subito resi conto che qualcosa non andava: la porta d’ingresso era stata forzata e per terra sparsi c’erano tanti cavi elettrici.
Così, i due hanno contattato la Civis che ha mandato sul posto anche una guardia giurata.
I tre non hanno potuto fare altro che constatare che, nella notte, qualcuno si era introdotto nell’azienda per rubare.
Durante le ricerche, infatti, sono stati rinvenuti anche gli arnesi “del mestiere”, una torcia elettrica e diverse matasse di fili di rame sbobinato.
Di seguito, l’allarme ai carabinieri che hanno sequestrato la refurtiva assieme ad una bicicletta rinvenuta poco distante dal cancello d’ingresso, lungo un sentiero vicino all’autostrada.
L’amara scoperta, però, è arrivata più tardi, durante una seconda visita nel capannone.
Elettricista, custode e guardia giurata erano tornati per sistemare l’impianto, quando hanno notato che una delle chiavi del quadro elettrico era ancora al suo interno.
Così, facendosi strada con una torcia all’interno dei locali ancora al buio hanno trovato il [...]

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