MOTOGP: ARAGON, PEDROSA E IL GRANDE TENTATIVO. MA VINCE STONER

Che la pista fosse favorevole alla Ducati lo si intuiva ancor prima di veder vincere Stoner e arrivar terzo Hayden.
Aragon è un tracciato con veloci curvoni, staccate a moto dritta e due veloci rettifili pane per i denti della Desmosedici made in Bologna.
La gara noiosa nello svolgimento è invece stata molto tirata dal punto di vista nervoso.
Al pronti via Stoner è partito benissimo subito attaccato con violenza da Lorenzo che, "nasato"il pericolo di giornata, ha provato a frenare il canguro mannaro si dall' inizio! E Jorge ha nasato bene oggi: infatti Stoner ha impresso un ritmo bestiale, ha dato una sonora lezione a tutti e ha mostrato che quando la moto è ok lui è un tosto.
L' unico a credere nel grande tentativo di riprende l' ex campione del mondo 2007 è stato il solito indomito Dani Pedrosa che, arrivato a un secondo e mezzo di distacco, dopo pochi giri ha iniziato nei giri seguenti a tirar fuori giri veloci su giri veloci sino a portare a soli sette decimi il suo distacco.
A questo punto Casey, avvertendo il pericolo, è tornato a tirare come un assassino inseguito dalla polizia e ha chiuso la vicenda GP di Aragon con un vantaggio di oltre 3 secondi.
Al terzo posto termina dopo una bella gara Nicky Hayden.
L' ex campione del mondo ha seguito per tutta la gara Jorge Lorenzo e lo ha infilato a poche curve dalla fine con decisione e classe mostrando il vero limite di Jorge: quello psicologico.
Il n° 99 della Yamaha non riesce più a vincere e deve ringraziare la caduta di Pedrosa a Laguna Seca se a questo punto della stagione è ancora tranquillamente al comando del mondiale.
Termina 5° un coraggioso Ben Spies che nonostante una moto privata non velocissima (problema comune a tutte le Yamaha), Ben si è difeso sul finale dagli attacchi di Andrea Dovizioso che lo ha anche passato salvo poi essere ripassato con una staccata di quelle in stile "texas terror", sul traguardo tuttavia passava solo il texano della Yamaha, di Dovizioso scopriremo pochi secondi dopo che è caduto prima del curvone che immette sul traguardo.
Rossi meriterebbe un discorso e forse un sito tutto suo.
Non si capisce realmente quale sia il motivo che ha tolto la famosa competitività al Dottore di Tavullia.
Spalla da operare? Moto da settare? La Yamaha lo boicotta? Non lo sappiamo.
Quello che sappiamo e quello che vediamo, ovvero il 6° posto dopo una gara opaca e senza senso.
(foto Tessieri)  

Leggi tutto l'articolo