MOTOGP PROVE LIBERE 2: IMPRESSIONANTE STONER

  Continua a stupire Casey Stoner nella “sua” Phillip Island, pista sulla quale vince ininterrottamente dal 2007 e dove questa mattina nelle Free Practice 1 era stato nettamente il più veloce.
Anche nella seconda sessione di prove libere dell’AirAsia Australian Grand Prix il campione in carica (che si ritirerà dalle corse a fine stagione) ha dettato la sua legge chiudendo con il miglior crono di 1:29.999, unico rider a scendere sotto al muro del minuto e 30.
Distacchi abissali anche nelle Free Practice 2, con il suo team-mate Dani Pedrosa secondo ma staccato di quasi un secondo (esattamente 885 millesimi) e il leader del mondiale Jorge Lorenzo terzo e staccato dall’australiano di 1.006.
Questo Stoner potrebbe fare proprio il gioco del maiorchino che ovviamente pensa al campionato e che “marca” il connazionale della Honda, staccato in classifica di 23 punti, quando alla fine mancano solo due gare, questa australiana e quella di Valencia.
Al quarto e quinto posto troviamo le due Yamaha YZR-M1 SAT del Team Tech 3 del britannico Cal Crutchlow e del nostro Andrea Dovizioso, prossimo pilota Ducati.
I due sono staccati rispettivamente di 1.368 e 1.459.
Dietro ai due troviamo le due Honda RC213V SAT di Alvaro Bautista (Team Gresini) e Stefan Bradl (Team LCR).
Valentino Rossi con la prima Ducati in pista è ottavo e staccato di oltre due secondi.
Continua a faticare la Desmosedici GP12 sia nelle mani del pesarese, che di quelle dello statunitense Nicky Hayden, che segue il pesarese staccato di oltre sei decimi.
Una stagione che sta per finire così come era iniziata, con tante sofferenze e pochissime soddisfazioni per gli uomini in rosso.
Bene invece Randy de Puniet, che così come nelle FP1 è il migliore delle CRT con la ART del Team Aspar.
Il pilota francese è decimo e si è preso il lusso di mettersi alle spalle due prototipi, le due Ducati SAT di Hector Barberà e Karel Abraham.
Gli italiani con le CRT sono Michele Pirro quattordicesimo (FTR Honda Team Gresini), Danilo Petrucci sedicesimo (Ioda Suter BMW) e Roberto Rolfo, diciannovesimo con la ART del Team Speed Master.

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