MOTORI: Bernie: "Schumi? Chissà" E intanto salva Silverstone

Ecclestone al Times: "Il ritorno di Michael è più di una voce e sarebbe magico.
Dubito che ritorni ma l'ipotesi si sta facendo un po' più solida".
Accordo di 17 anni con il circuito inglese grazie allo sconto di 60 milioni di sterline concesso dallo stesso Ecclestone .
LONDRA (Inghilterra), 7 dicembre 2009 - "Il ritorno di Schumi? È più di una voce e sarebbe magico".
Bernie Ecclestone in un'intervista al Times commenta così l'ipotesi di un ritorno di Michael Schumacher, di cui da tempo si parla, in particolare come pilota Mercedes nella scuderia di Ross Brawn.
Il 40enne ex pilota tedesco avrebbe voluto tornare al volante nella stagione 2009 per sostituire il brasiliano Felipe Massa alla guida della Ferrari F60.
Il progetto di Schumi fu abbandonato per problemi al collo che ora sembrano risolti.
"Personalmente - dice Ecclestone - dubito che ritorni.
Detto questo, forse l'ipotesi sta diventando un po' più solida di una voce".
coppia tedesca — Ecclestone in particolare sogna il ritorno per l'impatto di immagine che un tale evento avrebbe sul circus: "Sarebbe magico - aggiunge il patron della F.1 - avete visto quale interesse abbia suscitato quando si apprestava a rientrare dopo l'incidente di Felipe Massa".
La Mercedes, che ha già ingaggiato Nico Rosberg pensa a una coppia tedesca.
In lizza c'è Nick Heidfeld che, secondo Ecclestone, non avrebbe chance in un eventuale ballottaggio con Schumi.
"Bisognerebbe scegliere Michael, no? Non c'è discussione, è una cosa ovvia.
Non so cosa succederà.
Se fossi Michael, non lo farei.
Ma, sono sicuro, lui sa che potrebbe farcela".
intesa — Intanto oggi è stato ufficializzato il salvataggio del GP a Silverstone.
Gli organizzatori della gara hanno raggiunto un accordo con Ecclestone per la cifra di 300 milioni di sterline (circa 330 milioni di euro) nell'ambito di un'intesa valida per 17 anni a partire dal 2010.
Decisivo il super sconto che Ecclestone ha accordato loro, si parla di 60 milioni di sterline.
Il contratto prevede, per entrambe le parti, la possibilità di porre fine alla partnership tra 10 anni.

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