Ma finirà questa brutta stagione: quando i nodi verranno al pettine.

 
Finirà questa stagione
Finirà questa stagione che vede in primo piano un esecutivo annaspante tra le prese di posizioni spregiudicate di un ministro della paura (l’invasione dei migranti, il pericolo incombente rappresentato dagli zingari, la necessità di armarsi per la legittima difesa dalla delinquenza operante come non mai, la perdita della sovranità nazionale, la cattiveria europea nei confronti del nostro paese colpito dalla malasorte di avere le coste vulnerabili agli attacchi delle ONG….) e l’urgenza di mantenere le promesse elettorali - tradotte in programma di governo - ma aprendo alle riforme a costo zero, cioè allo specchietto per le allodole.
Lo spettro di una nuova crisi economica, intanto, si aggira nel paese, soprattutto nel Mezzogiorno, i cui problemi irrisolti rappresentano il male endemico della nazione. Non una parola, non una misura si prospetta che non sia un’azione di polizia a tempo indeterminato contro una organizzazione criminale che tiene in scacco da oltre...

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