Ma l'Italia la comprano così?

Il portale Italia.it ci rappresenta nel mondo.
Nasce con lo scopo di valorizzare sulla rete internet l'offerta turistica italiana sotto i diversi profili culturali, ambientali, enogastronomici e del made in Italy", secondo le parole di chi si è occupato di progettarlo ormai tre anni fa e di crearlo, soltanto da pochi mesi.
E costoro, tre aziendine come IBM, ITS e Tiscover AG hanno intascato sinora una cifretta discreta.
45 milioni di euro.
Peccato però che il sito - scrivono inorriditi blogger ed esperti di usability - sia tutt'altro che perfetto.
Download lento, pagine mancanti e malfunzionanti (le pagine in lingue diverse che invitano ad iscriversi alla newsletter in realtà son quasi tutte in inglese), anacronismi tecnologici (pagina tabellare piuttosto che css), incoerenze grafiche (link evidenziati in modo diverso), accessibilità tanto per ridere, scelte iconografiche poco felici (e come definireste l'ometto corpulento e decentrato che illustra la pagina Myitaly?).  Senza parlare del logo, definito un "cetriolo malriuscito" e, udite udite, mutilo della Sardegna e della Sicilia.
Ma vogliamo parlare dello slogan ("Il paese di qualità") e del posizionamento su Google? Se digiti le parole chiave "Italia, italia turismo, italia portale" sul più usato motore di ricerca nel mondo, Italia.it non compare nella prima pagina dei risultati.
Avete speso tanto in piattaforma e simili? Spendete qualche migliaio di euro in SEM e SEO, sennò altro che diventare competitivi verso i nostri concorrenti spagnoli e francesi! Su internet nemmeno ci trovano! Insomma, il portale dell'Italia da viaggiare non piace a noi indigenti indigeni che la occupiamo e non possiamo fare a meno di pensare che quei soldini usciti dalle nostre tasche forse forse a qualcosa di più utile potevano servire.
La pensa così anche Marco Pugliese, giovane webmaster dal viso ingenuo che sa il fatto suo.
Marco ha avuto un'idea geniale: in mezza giornata ha clonato l'homepage di Italia.it, dimostrando al mondo che sì, in effetti solo l'IBM poteva fare un lavoro simile.
Perchè uno sconosciuto webmaster di 21 anni può fare persino di meglio! Marco ha alleggerito la pagina (tempi di download sensibilmente più veloci) e un oggetto in flash che non riesco a far comparire nell'homepage originale nella sua versione è ben visibile.
Ha usato i moderni linguaggi XML e CSS (ma chissà se i motori di ricerca lo "vedono") e sul suo blog ha espresso l'intenzione di rifare tutte le pagine.
Non è il solo.
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