Ma le auto sono armi improprie?

Vorrei soffermarmi su un aspetto della vita contemporanea che, a mio avviso, contiene una serie di incongruenze.
E mi spiego.
Facciamo prima l’esempio delle armi (pistole, fucili, ecc.): per possedere e, ancor di più, per usare tali strumenti sono necessarie tutta una serie di autorizzazioni da parte di istituzioni statali.
Inoltre, l’uso – fatte salve alcune categorie di persone – è riservato ad appositi ambienti (poligoni e strutture similari), dove lo strumento viene usato in totale sicurezza per se e per le terze persone.
Le cautele predisposte per l’uso di tali armi derivano direttamente dalla loro pericolosità e quindi ne sono direttamente proporzionali; mi spiego meglio: le precauzioni per l’uso di pistole e revolver sono minori di quelle per fucili e mitragliatori, ovviamente.
Questo grosso modo e detto in soldoni il capitolo armi.
Passiamo adesso alle auto.
Esse escono dalla fabbrica con motori che il più piccolo sviluppa una velocità già superiore al limite di velocità fissato dal Ministero competente.
Anzi, dobbiamo aggiungere che uno dei “plus” pubblicitari per le auto di una certa categoria è senza dubbio la grande velocità che riescono a sviluppare.
Insomma, tali auto vengono acquistate “anche” per andare ai 200 e più Kmh, fregandosene se il limite massimo consentito è quello di 130 Kmh.
E allora mi chiedo: ma perché lo Stato (non solo il nostro ovviamente) autorizza la costruzione e la commercializzazione di auto che hanno tra i loro requisiti uno che è tassativamente vietato dalle norme.
Sarebbe come se venisse autorizzata la vendita di cannoni anticarro, che pure sono in chiaro contrasto con la normativa vigente.
Quindi mi sembra che possiamo rilevare e sottolineare la prima incongruenza, ma al tempo stesso si resta turbati dal fenomeno.
Perché, mi sono sempre domandato, la gente compra delle auto che sviluppano una velocità di gran lunga superiore a quella consentita? Dove vanno a raggiungere tale velocità, in quali strade? Possiamo quindi registrare quanto segue: per le armi lo Stato è rigidissimo, mentre per le automobili è fortemente lassista.
E badate bene che se facciamo i paragoni tra i morti di un week end in tutto il mondo e quelli registrati nei vari teatri di guerra nell’intera settimana, scopriamo che le auto “uccidono” molto di più delle armi che sono deputate esplicitamente a farlo.
Ed eccoci allora a discutere del perché le auto “uccidono”: lo Stato si è reso conto della loro pericolosità ed infatti ha messo il limite di velocità (da noi [...]

Leggi tutto l'articolo