Machiavelli, Mark Twain e Beppe Grillo

La grandezza dei personaggi storici non dipende esclusivamente dalle loro caratteristiche intellettuali e caratteriali.
Lo ha detto Machiavelli.
Per il grande successo, la virtù - cioè il valore - è essenziale ma non basta: ci vuole anche la fortuna, intesa come una congiuntura favorevole.
Un personaggio di Mark Twain, arrivato in paradiso, chiese di conoscere il più grande condottiero di tutti i tempi e gli fu indicato un droghiere del Massachussetts che in vita sua non aveva capeggiato neanche una rissa da bettola.
Perché non ne aveva mai avuto l’occasione.
Tanto che era morto senza sapere nemmeno lui di essere superiore a Tamerlano e Gengis Khan.
Machiavelli avrebbe sorriso del racconto, ma non avrebbe rigettato quella fantasia: l’ipotesi era conforme alla sua teoria.
Cesare andò coscientemente a cercarsi in Gallia l’occasione della gloria militare, ma se Napoleone non avesse saputo trasformare il comando della campagna d’Italia nel trampolino di lancio della sua carriera di genio m...

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