Machiavelli di cartapesta

Machiavelli di cartapesta L'evasore fiscale ed ex cavaliere è già rientrato in campo in diverse occasioni usando mezzi che nemmeno lo stesso Machiavelli avrebbe approvato.
E’ stato lui a far cadere il governo Prodi comprando i voti di alcuni senatori; ed è stato ancora lui a porre fine all’esperienza Monti.
Romano Prodi e Mario Monti: due avversari della sinistra, ma uomini seri e competenti.
Qualche povero cristo (questi non mancano mai) potrà dire che il l'attuale pregiudicato (nonché ex cavaliere) ha sempre contato su una larga base elettorale, per cui rappresenta una larga fetta di Italia.
E' vero! Il pregiudicato (non si deve mai ta dimenticare che è un pregiudicato) rappresenta una larga fetta d'Italia, ma è la fetta peggiore: quella qualunquista, fascistoide e che evade le tasse.
La destra di questo disgraziato é Paese si è mostrata incapace di produrre un leader di prestigio senza alcuna dipendenza dal pregiudicato.
Se un merito gli va riconosciuto questo è quello di aver imbrigliato le posizioni xenofobe della lega nord e le sue aspirazioni separatiste, è stato quello di essere riuscito a preservare l’unità italiana integrando la lega nella propria coalizione di governo e, in questo modo, neutralizzandola.
Oggi però, questo Machiavelli di cartapesta, minaccia di trascinare l’Italia nell’abisso.
Il pregiudicato non smette di agitare lo spettro di nuove elezioni, come se cercasse una specie di referendum, o di plebiscito, tramite cui gli italioti mettano fine al suo conflitto con la magistratura.
I connazionali dovrebbero sapere che la Repubblica di Weimar, nata dopo la prima guerra mondiale, è morta suicida, vittima dell’incessante ricorso alle urne e della conseguente sua ingovernabilità.
Giova anche ricordare che da quelle tragiche giornate è nato il nazismo!  

Leggi tutto l'articolo