Macron, nuovo 'Rinascimento europeo'

E’ giunto il tempo di un nuovo “Rinascimento europeo”: all’indomani dell’intervento da Fabio Fazio a ‘Che Tempo che fa’, Emmanuel Macron prende carta e penna per rivolgersi direttamente agli oltre 500 milioni di cittadini europei.
E annuncia una serie di proposte concrete per l’avvenire del continente, tra cui la “revisione totale” di Schengen.
“Cittadini d’Europa – si legge nella missiva anticipata questa sera su twitter in tutte le lingue dell’Unione, tra cui l’italiano – se mi prendo la libertà di rivolgermi direttamente a voi, non è solo in nome della storia e dei valori che ci accomunano, ma perché c’è urgenza…Mai, dalla Seconda Guerra Mondiale, l’Europa è stata cosi’ necessaria, e tuttavia non è mai stata cosi’ in pericolo”.
Nella lettera divisa in tre paragrafi principali – “Difendere la nostra libertà”, “Proteggere il nostro continente” e “Ritrovare lo spirito del progresso” – Macron comincia col citare l’esempio della Brexit, un “simbolo della crisi dell’Europa che non ha saputo rispondere al bisogno di protezione dei popoli dinanzi ai grandi shock del mondo contemporaneo”.
Ma anche delle “bugie” e dell'”irresponsabilità” che possono “distruggere” il continente.
“Chi disse ai britannici la verità sul loro avvenire dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue? Chi disse loro che avrebbero perso l’accesso al mercato europeo? Chi evoco’ i rischi di pace in Irlanda tornando alla frontiera del passato?”, si chiede retoricamente Macron, prima di avvertire: “Il ripiegamento nazionalista non propone niente, è un rifiuto senza progetto.
E questa trappola minaccia tutta l’Europa”.
Quindi una serie di proposte per dare una svolta all’Europa, dalla revisione totale di Schengen per conciliare sicurezza e libertà, alla creazione di un Consiglio di sicurezza europeo (con associata la Gran Bretagna) per la Difesa comune, fino al divieto di finanziamenti stranieri a partiti politici Ue.
Nella lettera aperta agli europei che verrà pubblicata domani sulle testate di 28 Paesi Ue, incluso la Gran Bretagna, il quarantunenne presidente passa all’offensiva in vista delle elezioni Ue del 26 maggio.
Una drammatizzazione concepita ad arte, accusano i detrattori, ma che nel 2017, su scala nazionale, consentì all’allora candidato di En Marche di conquistare la poltrona piu’ ambita della République giocandosela nel ballottaggio contro Marine Le Pen.
In ripresa nei sondaggi dopo il crollo vertiginoso in piena [...]