Mafalda & le zebre

Il sabato mattina è il più bel momento della settimana, per il mio cervello, la mia schiena, le mie gambe.
Mi sveglio selvaggiamente, apro gli occhi presto, sempre, per poi richiuderli col pensiero che le lancette della sveglia andranno avanti all'impazzata e autonome e dispettose , come non possono nel resto dei giorni della settimana.
E proprio il sabato mattina la mia stanza prende forma e colori diversi, perchè la vivo intensamente, è più calda, è soffocata da me e non combatte con il buio dietro le tende gialle dell'alba giornaliera.
Involtinata nelle lenzuola zebrate resto al caldo, e in riflessione.
Ho tutto il giorno da dedicare a me stessa, il telefono dorme ed io resto padrona del mio mondo.
So che non dovrò perdermi nel traffico e posso mangiare a che ora voglio, leggere e scrivere senza freni.
La prima cosa che faccio , ogni mattina, ed il sabato in particolare, è riempire la casa di musica.
E' la musica che ispira la mia dimensione, quella dimensione che ogni tanto cerco di definire con difficoltà.
Cerco di disegnarne i contorni e di colorarla, a mia immagine e somiglianza, mi ci infilo dentro e aspetto di vedere come va.
Magari per oggi mi accontento di quella  che mi calza meglio, quella dello spirito libero che tra poco andrà a sudare in palestra per poi pranzare alle quattro del pomeriggio.
Dello spirito libero che oggi può non voler vedere e parlare a nessuno, oppure a qualcuno, qualcuno in particolare.
Dello spirito libero che oggi vorrebbe solo guardare, osservare, scrutare, capire.
Una bocca a cuore l'altro giorno mi ha definita un fiume in piena, che quindi andrebbe arginato, perchè pericoloso.
E allora , in questo sabato mattina, meravigliosamente mio, la mia dimensione di spirito libero deciderà di provare ad arginare questo fiume che sta straripando inondando la mia vita.
Rotolo nelle mie lenzuola ancora calde, e zebrate, indossando un pigiama rosso, con il ritratto di una Mafalda, sfacciata e sorridente, a testimoniare ancora una volta la contraddizione infinita della mia vita.
Oggi il mio spirito libero lascerà che Mafalda capisca come ci è finita in un mare zebrato, e perché!

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