Mafia, il boss Salvatore Miceli è stato estradato in Italia

  È giunto da Caracas dove era stato arrestato dieci giorni fa.
Lo ha reso noto il ministro degli interni venezuelano, Tareck El Aissami   Salvatore Miceli condotto in aeroporto per essere estradato in Italia (Reuters)                       CARACAS - Il boss mafioso Salvatore Miceli, inserito nell'elenco dei 30 latitanti più pericolosi d'Italia, arrestato dieci giorni fa in Venezuela, è stato estradato martedì in Italia.
Lo ha reso noto il ministro degli interni venezuelano, Tareck El Aissami.
RE DEL NARCOTRAFFICO - Il boss è considerato un elemento di spicco del narcotraffico internazionale.
Era ricercato dal 2001, in seguito a una condanna per associazione mafiosa e traffico internazionale di stupefacenti divenuta definitiva.
L'indagine che ha portato all'individuazione e alla cattura di Miceli è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo.
Nel maggio del 2003 la polizia aveva arrestato, nell'ambito di un'operazione antidroga, anche la moglie di Miceli, Veronica Dudzinski, e i figli Ivano e Mario.
Il boss di Salemi era stato inoltre intercettato nel 2000 con Pino Lipari, il «consiglior» di Bernardo Provenzano, che lo «investiva» ufficialmente per gestire un traffico internazionale di stupefacenti.
 

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