Magia

 
Dov’è il problema?
Cosa c’è da preoccuparsi?
Sì, nulla è più come prima.
Ma in fondo che importa?
Oh certo, “non siamo abituati”, beh, poco male.
 
Quando tutto è crollato cosa ci rimane da fare?
Banale come domanda no?
 
Ci sono solo due strade percorribili.
O si ricostruisce o si muore nel crollo.
E se si ricomincia l’unico rischio è il fallimento,
e si torna al punto di partenza.
Quindi alla fine l’unico “pericolo” è la morte.
Beh, in fondo non è che non facendo nulla si possa riuscire a sfuggirle no?
 
Ma è qui il segno.
Proprio qui.
Questo è un passaggio davvero molto delicato.
Nient’altro che una dolce sfumatura di concetto.
Dov’è la differenza, da dove nasce la diversità nell’agire di fronte ad una simile scelta?
( o ad una scelta qualunque)
Eccolo il segno!
 
Può essere chiamato con vari nomi certo, ma in fondo uno vale l’altro, e a me piace “segno”.
Ma di nome in nome la sostanza dei fatti non cambia, ed il fulcro è sempre lo stesso.
 
Purtroppo lo conosco, e conosco i motiv...

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