Magia, scienza e religione:declino e ascesa di superstizione, scientismo e fede

In un articolo di qualche tempo fa ho scritto di come la spiritualità umana si adatti in epoca post-moderna per un bisogno di risposte e di senso tipico dell'uomo.
Come per la religione, questo è un articolo che parla di un'altra forma di "spiritualità, un fenomeno che è diverso dalla religione ma che però si adatta in modo simile al periodo storico in cui viviamo: parlo di superstizione e magia, mai del tutto scomparse nella nostra società.
Per quanto ci siano razionalisti convinti che mettono sullo stesso piano magia e religione,esse sono diverse per certi motivi, come è chiaro a chi studia sociologia e antropologia,che per molto tempo,con metodi diversi, se ne sono occupate.
E per esempio un punto di discrimine tra le due è l'uso strumentale della magia proprio della superstizione,che è pensata come tentativo di influenzare gli eventi,conoscere il futuro, propiziare per sé e per altri la buona sorte e avere successo.
È il genere di pratiche che sono propagandate da indovine e chiromanti e che hanno diffusione anche oggi.
La religione è la risposta al bisogno più intimo dell'uomo, comporta un umile atteggiamento verso qualcosa di superiore a sé, che l'uomo conosce con dedizione e sacrificio, con il quale ha un rapporto di inferiorità e non di dominio, che è trattato con riverenza,timore e rispetto.
Mentre per la magia l'importante è il controllo del soprannaturale per il proprio scopo, la religione indaga lo scopo che è dato all'uomo dall'alto, mentre il controllo del soprannaturale fa dell'uomo il dominatore, la religione mette l'uomo in soggezione e adorazione, mentre per la magia abbiamo un bisogno di influenzare la realtà,nella religione c'è il bisogno di comprendere la realtà e necessariamente di accettare il proprio limite umano.
La morale non è quasi mai elemento caratteristico della magia, che è utilitaria e volta allo scopo materiale,ma lo è quasi sempre della religione.
Con il razionalismo scientista e positivista molti ritennero che la religione sarebbe scomparsa, ma per chi ha letto l'articolo che ho scritto su questo tema, la religione è stata ridimensionata nel suo ruolo sociale ma non del tutto repressa, visto che è alimentata da un bisogno insopprimibile di verità.
Ma il fatto curioso è che lo stesso positivismo prospettava un abbandono della superstizione,ma è anch'essa sopravvissuta.
In che modo può sussistere la magia in una società come la nostra? Per quanto mi riguarda, ho una teoria riguardo a ciò: visto il declino della razionalità positivista molti sono scoraggiati [...]

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