Mai così tanti mercenari impiegati nei teatri di guerra

  Nonostante il muro di silenzio innalzato dall'apparato mediatico mainstream dell'occidente, sta emergendo il crescente ruolo invasivo giocato dagli eserciti mercenari in diversi teatri di guerra.
Si tratti di conflitti tra Stati o guerre civili, Usa e Nato ricorrono sempre più frequentemente all'uso di contractors come arma di destabilizzazione contro quei Paesi non allineati al dogma unipolare.
Si parla poco degli spostamenti di migliaia di jihadisti da un continente all'altro per combattere contro l'esercito arabo siriano.
Spessoquesta "migrazione del terrore" avviene, almeno così sostengono alcuni analisti, all'insaputa degli stessi servizi segreti americani e britannici presenti sul posto.
Dalla Turchia, ad esempio, sono entrati circa 80 milaqaedisti da 63 Paesi per combattere il presidente Assad.Il 22 Marzo scorso, 5 mila jihadisti sono entrati nel nord della Siria graziead un intenso fuoco di copertura assicurato dall'artiglieria turca.
È assurdo pensare che i servizi di sicurezza occidentali ignorino ciò che sta avvenendoin Libia, Tunisia, Iraq e in altri Paesi.Quello che non sipuò negare è il ruolo svolto dalla Turchia negli ultimi tre anni: ha aperto le frontiere per l'invio dei terroristi in Siria.
L'intercettazione del colloquiotelefonico tra il premier Erdogan e il capo dell'esercito, dove si parla appunto di un coinvolgimento diretto della Turchia nel conflitto, è una prova lampante del coinvolgimento di Ankara.Le autorità ucraine stanno commettendo lo stesso errore invitando nelPaese mercenari stranieri.
Questa notizia è confermata da numerosi giornalisti presenti a Kiev.
Si parla di una compagnia militare privata statunitense,Greystone Limited, con centinaia di suoi dipendenti che svolgono in Ucraina le funzioni di investigazione politica e di tutela della sicurezza dello Stato.Diverse fonti sostengono esista un piano per sopprimere con la forza le manifestazioni di protesta nella parte orientale dell'Ucraina dove la maggioranza è russa.Malgrado la Crimeasia diventata russa, ambienti occidentali, in particolare francesi, invitano leautorità ucraine a disconoscere apertamente questa realtà.Il nuovo governo ucraino rivendica a gran voce di voler sopprimere il sentimento filo-russo nelle regioni meridionali e orientali del Paese e richiedeil sostegno di eserciti privati che operano in tutto il mondo.
Il primo a rispondere a questo appello è stato il presidente del cosiddetto Consiglionazionale siriano, Ahmad Al Jerba.
Contattando le nuove autorità ucraine, ha affermato di voler offrire il [...]

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