Mai tanto schifo visto tutto assieme

Se, come afferma questo premier che nessuno ha eletto, il governo fa sempre bene, chi sbaglia deve essere l’operaio che cade dal tetto o il pensionato derubato che si suicida.
Nei fatti la “svolta buona” si connota, ogni giorno di più, per un cammino verso la distruzione di ogni diritto, anche quelli più elementari e sacrosanti, un esproprio “democratico” di democrazia, un impoverimento strutturale delle fasce più deboli e del meridione dello stivale, un rafforzamento di quelle caste che nel programma dovevano essere rottamate e che, al contrario, godono ormai di un’impunità a 360 gradi, nel silenzio anche della più alta carica dello Stato.
Il deserto di tutele dei lavoratori che il “jobs act” prevede ha prodotto, sinora, un aumento record di infortuni mortali sul lavoro e non ha inciso, neanche minimamente (tranne che per l’ Istat), sulla precarietà, che ha soltanto cambiato nome, e su quella disoccupazione che continua a rimanere una delle tante vergogne del nostro paese.
Stesso discorso vale per lo stato di povertà in cui permangono larghi strati della popolazione, concentrati soprattutto nel sud Italia, dove continuano ad aumentare i senza tetto e dove i pensionati rinunciano anche alle cure mediche pur di poter mettere un povero piatto in tavola.
La ciliegina sulla torta ci viene servita in questi ultimi giorni, a seguito del salvataggio di quattro banche, così ora chiamano le associazioni a delinquere, che è costata ai piccoli risparmiatori la cancellazione di tutti i sacrifici di una vita.
Quattro banche in difficoltà non da oggi, quella Etruria, dove pappava il padre della Boschi, anche commissariata, ma libera di poter continuare a versare milioni per i propri dirigenti e per imprese fallimentari, e far pagare tutto a chi crede ancora che questo “sistema” sia diverso da quello mafioso.
Ci sono voluti 11 giorni, alla stampa nostrana, per rendere nota la notizia del suicidio di un pensionato, che aveva perso tutti i suoi risparmi.
Si 11 giorni, non poche ore come accade quando un disperato prova una rapina o quando lavoratori licenziati protestano e vengono manganellati.
La stampa toglie il velo dalle notizie scomode solo quando le stesse non possono essere più taciute, la stessa politica si muove solo quando è nell’ impossibilità di far finta di nulla.
Il fatto è semplice in tutto il suo evolversi.
Banche in difficoltà, per investimenti fatti a capocchia e per milioni elargiti a dirigenti ed ex-dirigenti, oltre a finanziamenti per imprese che avrebbero fatto ridere anche un [...]

Leggi tutto l'articolo