Malagò: "Bebe fantastica, vuole fare il presidente del Coni". E Pancalli: "Il selfie da Obama, orgoglio paralimpico"

«Un orgoglio straordinario per il mondo paralimpico, io sono felice personalmente per Bebe.
Se lo merita come grande atleta paralimpica e grande schermitrice, straordinario simbolo di reazione e speranza per il Paese».
Lo dice il presidente del Comitato italiano paralimpico, Luca Pancalli, commentando la cena alla Casa Bianca che ha visto tra i partecipanti anche la campionessa paralimpica della scherma, Bebe Vio, protagonista di un selfie con il presidente degli Usa, Barack Obama, diventato virale sui social.
«Poi ovviamente non dimentico, come lei non dimentica, l'orgoglio paralimpico per cui un pizzico di massaggino dell'ego ricordando la famiglia paralimpica ci sta», ha aggiunto Pancalli.
«Ci siamo messaggiati - ha concluso il numero uno del Cip - e le ho rimandato la foto che la ritrae con Obama, perché ero certo che ci sarebbe riuscita conoscendola.
Su questo lei quando si pone un obiettivo lo raggiunge.
Le ho detto: possiamo ancora darci del tu? Lei è stata carinissima come al solito.
È una ragazza solare».
«La cosa più divertente di Bebe Vio è che lei vuole unire Coni e Cip in un'unica cosa.
Ma io le ho detto: no, Bebe, aspetta un attimo, questa è un'idea mia.
Sono quattro anni che ci sto lavorando.
E lei mi ha risposto: ma io voglio essere il primo presidente a raccogliere il tuo lavoro.
Devo dire che è fantastica, siamo molto felici e orgogliosi di averla in famiglia».
È l'aneddoto rivelato dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, su Bebe Vio.
La campionessa paralimpica della scherma era tra gli ospiti della cena di Obama alla Casa Bianca: «Bebe è clamorosa, è oltre, è commovente - ha aggiunto Malagò, a margine della premiazione degli atleti olimpici e paralimpici della Difesa -, a quella cena era bellissima, elegantissima e anche molto naturale.
Io la conosco veramente bene anche da prima che io diventassi presidente del Coni e lei la campionessa paralimpica».
«Mi diverte e mi intriga proprio il fatto che lei - ha concluso il capo dello sport italiano, poco prima di prendere il volo per Minsk dove nei prossimi giorni andrà in scena un importante congresso del Comitato olimpico europeo -, come aveva in testa di vincere nella sua disciplina o conoscere persone come Obama con il quale si è fatta anche un selfie con quella spontaneità e naturalezza, dice anche che vuole fare il presidente del Coni.
Su questo io le ho dato il 100% del sostegno nella sua futura campagna elettorale».

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