Maldives

  MALDIVE: le scelte vincenti articolo pubblicato sul numero 2 Estate 2009 H2O Magazine   Si narra, in una leggenda locale, che le Maldive siano nate per mano di un incantesimo.
Furono il dono di una maga araba al suo sposo navigatore: un giardino di isole in cui l’amato si sarebbe rifugiato per riposare durante un lungo viaggio verso l’Oriente dal quale, alla fine, non fece mai ritorno.
Il loro nome deriva da Malodheep,che in sanscrito significa “regno delle mille isole”, o anche ghirlanda, come ricorda la forma di questo arcipelago formato da 1192 isole sparse per 800 chilometri a sud ovest dell’India, in pieno Oceano Indiano.
Mi dispiace per la donna innamorata, ma come dare torto a quell’esploratore dell’antichità: tutti conosciamo la meraviglia e l’unicità di quei luoghi, la loro magia e la loro bellezza naturalistica, se non altro per le cartoline e i documentari che si vedono continuamente in televisione.
Scoperte “turisticamente” meno di 30 anni fa, come appannaggio esclusivo di ricchi viaggiatori subacquei in cerca di emozioni forti, oggi le Maldive rappresentano una delle mete più esclusive per quanto riguarda le vacanze relax al mare, soprattutto durante i rigidi inverni europei, con un’offerta diversificata che spazia dalle crociere itineranti sulle safari boat ( i charter turistici), ai tanti resort disseminati tra i 26 atolli che compongono questo straordinario ecosistema.
Ho trascorso gli ultimi due anni della mia vita in uno di questi atolli, precisamente nell’atollo di Ari, lavorando come guida di pesca in alcune strutture di una compagnia svizzera.
In questa occasione mi piacerebbe concentrare l’attenzione su alcuni aspetti della pesca alle Maldive che solitamente vengono tralasciati, per fare un po’ di chiarezza e cercare di fornire alcune informazioni che potrebbero risultare interessanti a chi decide di organizzare un viaggio di pesca a 360° in questo paradiso tropicale.
  La scelta del tipo di vacanza   Premettendo che le autorità locali scoraggiano vivamente il turismo fai da te, per non dire che in pratica è vietato, non rimane che affidarsi ad un’agenzia di viaggi o a un tour operator, e scegliere tra una crociera su una delle tante barche che partono dalla capitale Malè (si pronuncia Male, senza accento); o un soggiorno in una delle numerose proposte alberghiere presenti sulle varie isole.
Molto dipende naturalmente dalle esigenze personali: diciamo che la barca è sicuramente più spartana di un villaggio (di chiara vocazione familiare e dotato di [...]

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