Mantovano è tornato a Vieste tra i resti inceneriti dell'Oasi e le promesse di ricostruzione

Mantovano è tornato a Vieste tra i resti inceneriti dell'Oasi e le promesse di ricostruzione VIESTE  - Marcatura a uomo , come nelle partite di calcio.
A lanciarsi la sfida però sono i politici nazionali che rivendicano la necessità di risarcire Pino Vescera dopo l'attentato incendiario che ha distrutto il ristorante Scialì del Lido Oasi.
  Se pochi giorni fa il presidente nazionale del Comitato Antiracket, Tano Grasso (Pd), reclamava la ricostruzione del locale in spiaggia, ecco che subito dal centrodestra è arrivata la contromossa, con il promesso arrivo del sottosegretario leccese Alfredo Mantovano.
  Tutto si è svolto come da programma, nel primo pomeriggio il viceresponsabile del Viminale è giunto a Vieste a testimoniare l'attenzione del Ministero degli Interni sulle vicende della mafia garganica che vedono Vieste come terreno privilegiato di violenze e bottino di facili guadagni.
  Del resto anche nel convegno tenuto a Vieste pochi mesi fa, sempre lo stesso esponente politico promise un interessamento fattivo per affronatre l'emergenza criminale del nostro Promontorio.
  Oggi, visto che la politica malavitosa di attentati ed estorsioni non accenna a diminuire nonostante gli sforzi dei carabinieri presenti sul territorio, Mantovano viene a far sentire ai viestani la sua presenza operativa.
La risposta di Mantovano è stata quella di fornire una garanzia fattiva per ripristinare la struttura distrutta dalle fiamme.
Da dove arriveranno i fondi?   Mantovano è già stato dal 2001 al 2006 responsabile del coordinamento delle attività governative nell'applicazione dei provvedimenti antiracket e antiusura; anche nell'attuale governo ha la stessa delega.
  Se le parole hanno un senso, e se le parole non sono promesse ma impegni veri, allora dovremo aspettarci nel giro delle prossime settimane non gli assegni ma l'apertura dei cantieri per rimettere a posto tutto quanto.
  Vedremo.
Tempi e modi della ricostruzione sono nelle sue mani visto che è lui al vertice della piramide organizzativa dei vari organismi a cui spetta aprire il portafoglio per i risarcimenti.
  Resta però aperto, anzi apertissimo, un quesito.
  Che accade per gli altri esercizi commerciali e soprattutto per quelli turistici che sino a oggi sono stati danneggiati dalle fiamme in seguito a richieste di estorsione? E quelli che verranno bruciati da domani in avanti chi li risarcirà?   Sono domande seguite con ansia da tutti i cittadini, anche (e forse soprattutto) da coloro che non hanno beni turistici al sole.
  La risposta dello [...]

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