Manuel colpito per errore, le risate dopo gli spari

Le indagini sulla sparatoria ai danni di Manuel Bortuzzo avrebbero portato gli investigatori a valutare un coinvolgimento della mafia locale, secondo quanto riporta Tgcom24.
Lorenzo Marinelli, colui che ha premuto il grilletto e indotto alla paralisi il giovane nuotatore, sarebbe infatti nipote del boss Stefano Marinelli, morto in carcere nel 2017; lo zio sarebbe stato dunque legato ai clan mafiosi degli Iovine e dei Guarnera, che controllano i traffici ad Acilia.
Alleanza che si sarebbe interrotta con la morte dell’uomo, per cui Lorenzo e Daniel avrebbero condotto le proprie attività illecite – spaccio e rapine – per conto loro.
Secondo Tgcom24, pare essere proprio questo il motivo della rissa al locale: un conflitto fra gruppi mafiosi a seguito del quale, per vendetta, Lorenzo Marinelli avrebbe sparato erroneamente a Manuel, credendolo uno dei suoi rivali.
La dichiarazione di una testimone, riportata da Tgcom24, è stata fondamentale per gli investigatori a mettere in luce alcuni aspetti della vicenda.
Questa persona, che ha assistito alla sparatoria, avrebbe visto lo scooter allontanarsi e i ragazzi ridere.
Testimonianza che andrebbe in contrasto con la dichiarazione di Daniel Bazzano, che alla polizia ha detto di non sapere che l’amico avesse una pistola.
Si cerca intanto di capire chi abbia protetto e nascosto i due ragazzi nei giorni seguenti.
La Procura sta indagando per capire chi abbia offerto loro rifugio e chi abbia dato loro l’arma.
Marinelli avrebbe ammesso di aver trovato la pistola per caso, ma per i pm l’affermazione risulta poco credibile.