Marco Sarti,I grembiulini del Pd di Perugia

da  IL RIFORMISTA I grembiulini del Pd di Perugia di Marco Sarti Il Pd e la massoneria.
Due realtà inconciliabili? Mentre in Italia infuria la polemica, a Perugia il tema non appassiona più di tanto.
La sintesi tra squadre, compassi e militanza politica di sinistra, qui esiste da decenni.
E nessuno si stupisce più.
Perché se il capoluogo umbro è un feudo elettorale del Partito democratico, è anche vero che solo nelle vie del centro si contano almeno 19 logge.
©Mauro Scrobogna /LaPresse 18-02-2009 Roma Politica Partito Democratico - dimissioni Veltroni Nella foto: Walter Veltroni durante la conferenza stampa per illustrare i motivi delle sue dimissioni da segretario dei PD Walter Veltroni, secretary of Democratic Party, resigned yesterday after the Sardinia regional election defeat E così, nella nuova casa massonica perugina, in un antico palazzo a Corso Cavour, c'è persino chi si indigna di fronte all'ipotesi che qualche fratello possa venire epurato dal Pd.
«Ma quale polemica… - si sfoga un responsabile del Collegio Venerabile - Nessuno ha mai fatto caso che ogni volta che c’è una crisi si tira fuori questo argomento? I nostri luoghi di ritrovo sono pubblici.
Già nel lontano 1985 abbiamo sistemato una targa fuori dalla sede di Palazzo Giustiniani.
Allo stesso modo abbiamo messo bene in chiaro i nostri riferimenti sull’elenco telefonico.
Qualcuno si scandalizza se non viene resa pubblica anche l'identità dei nostri fratelli? Eppure mi sembra che persino gli elenchi degli iscritti a partiti e associazioni siano riservati».
«I massoni del Pd? - racconta un anonimo militante - Vengono tutti dal Partito socialista».
In effetti, a Perugia, il movimento storicamente più vicino al Grande Oriente è proprio quello un tempo guidato da Bettino Craxi.
La gente ancora ricorda una storica seduta del Consiglio comunale, nei primi anni 90, quando il sindaco Mario Valentini (eletto nelle liste del Psi, poi fondatore del Pd perugino) rivendicò con orgoglio la sua appartenenza a un'influente loggia cittadina.
«L'esperienza della massoneria - racconta oggi Valentini - della quale mi onoro di appartenere, è ricca di storia civile e progressista della città.
E non mi riferisco solo al periodo post-fascista, parlo anche della Perugia laica dopo il governo papalino.
Considero la massoneria un patrimonio da conservare e testimoniare.
Una vicenda fatta da uomini esempio di vita e rettitudine nel governo della cosa pubblica.
Quella in atto oggi nel partito è una polemica vecchia, datata.
Posso assicurare che, durante il [...]

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