Margarete Buber-Neumann, Il gulag staliniano, il lager nazista e il negazionismo degli intellettuali organici alla sinistra

C'è una storia che sembra scritta per il teatro dell'assurdo in cui la realtà supera ogni più fervida immaginazione, una storia purtroppo drammaticamente vera attraversata dalla tragedia di due dittature. È quella della giornalista e scrittrice tedesca Margarete Buber Neumann.
Sin dalla giovane età Margarete fu convinta sostenitrice del partito comunista tedesco e la sua adesione fu così fervida da far naufragare il matrimonio con il suo primo marito per poi divenire moglie, in seconde nozze, di Heinz Neumann, parlamentare del Reichstag ed esponente di spicco del partito comunista tedesco.
Con la presa del potere da parte dei nazisti nel 1933 entrambi fuggirono prima in Svizzera e in Spagna per poi approdare nel 1935 a Mosca alloggiati all'Hotel Lux, il famigerato hotel affacciato sulla Neva in cui venivano ospitati tutti i dirigenti comunisti in fuga dall'Europa nazifascista ma che contemporaneamente permetteva al dittatore sovietico di tenerne costantemente sotto controllo i...

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