Margherita Hack: la vita extraterrestre? Assurdo pensare che non esista

Margherita Hack: la vita extraterrestre? Assurdo pensare che non esista Giovedí 18.11.2010 Gli extraterrestri stanno arrivando.
L'intervista a Roberto Pinotti "La scienza deve affrontare grossi problemi: la materia che osserviamo rappresenta solo il 4%, il 23 % è oscura cioè non emette energia.
Il 72% invece è energia che accellera l'espansione dell'universo..." Parola di Margherita Hack, che spiega ad Affari: "Il cielo stellato è come un immenso libro aperto nel quale gli uomini, fin dall'antichità, hanno trovato le conoscenze più utili alla loro sopravvivenza.
Osservando il cielo hanno imparato a orientarsi in mare o nei deserti, a costruire orologi e calendari, a sfruttare i cicli stagionali per i lavori nei campi".
Nel nuovo libro Notte di stelle, Margherita Hack e Viviano Domenici insegnano a “leggere” il cielo notturno in un percorso che tocca l’astronomia e l’archeologia, la scienza e il mito.
Poi l'astrofisica spiega ad Affari Italiani la possibilità di altre infinite Terre: "Il sole è una stella comunissima.
Pensare che le condizioni per la formazione della vita si siano verificate solo sulla terra è assurdo.
Sappiamo che ci sono miliardi di pianeti: dal '95 a oggi ne abbiamo scoperti oltre 300, sappiamo anche che quasi tutte le stelle (come il sole) hanno dei sistemi planetari quindi è ipotizzabile che ci siano miliardi di terre solo nella nostra galassia.
Se contiamo che ci sono miliardi di galassie...
Parla di forme di vita intelligenti? "Certo.
Ci sono stelle molto più vecchie del sole che ha 5 miliardi di anni.
Quindi è facile che le civiltà extraterrestri siano molto più evolute di noi".
LE IMMAGINI Ma perché la scienza non l'ha ancora provato? "E' molto complesso.
Il pianeta scoperto più simile alla terra dista da noi venti anni luce.
Per raggiungerlo e verificare servirebbe un'astronave capace di viaggiare almeno a un centesimo della velocità della luce e ci vorrebbero comunque 2000 anni.
L'alternativa reale è il progetto SETI: dal '64 dei telescopi sono puntati su pianeti simili alla terra e aspettano dei possibili segnali intelligenti.
Ma la probabilità di captarli è bassa poiché per comunicare serve che il livello di sviluppo delle civiltà sia circa lo stesso e la nostra è troppo giovane".
Lei è nota per essere molto critica riguardo agli oroscopi e all'astrologia...
"Certo sono una stupidaggine.
Oggi conosciamo talmente bene certi particolari delle costellazioni che vengono a cadere completamente i presupposti.
Siamo in grado di quantificare perfettamente [...]

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