Maria Butina, la russa arrestata e la spy story in stile Homeland: «Offrì sesso per entrare in una lobby»

Resta in carcere Maria Butina, la ragazza russa di 29 anni arrestata per essere un'agente del Cremlino: la giustizia americana le ha infatti negato la cauzione, schierandosi con l'accusa, secondo cui la Butina avrebbe offerto anche prestazioni sessuali nel tentativo di guadagnare legami influenti nella politica statunitense. «Ha superato Anna Chapman», ha affermato l'accusa, con riferimento all'altra agente russa arrestata in Usa nel 2010 e poi rientrata nel suo Paese nell'ambito di uno scambio tra spie tra Washington e Mosca.
Secondo l’accusa, la Butina avrebbe offerto sesso per avere un lavoro presso una lobby americana: i giudici la accusano di aver provato ad infiltrarsi in organizzazioni che influenzano la politica Usa per perseguire gli interessi russi. Il no alla cauzione è arrivato perché il giudice federale teme che la ragazza possa cercare di scappare dal Paese: meglio perciò che resti in carcere almeno fino al processo.
Maria aveva fondato ‘Right to bear arms’, gruppo che pr...

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