Marito tradito riduce in fin di vita una guardia giurata

Cronaca 02/06/2010 Castellammare - Marito tradito riduce in fin di vita una guardia giurata Ancora un'aggressione ai danni di agenti di polizia privata.
Questa volta, però, le ragioni son ben altre.
di Simone Rocco Ancora un'aggressione ai danni di una guardia giurata a Castellammare di Stabia.
Dopo quella subita da Luca Raiola venerdì notte presso il presidio di guardia dell'ospedale San Leonardo, ieri mattina è toccato ad un altro agente di polizia privata subire un'aggressione mentre prestava servizio presso il deposito del corriere espresso Bartollini in via Napoli.
Se nel primo caso il movente dell'aggressione era quello di portare via l'arma di ordinanza dell'agente, questa volta i motivi che hanno mosso due uomini ad aggredire la guardia giurata sono ben altre.
Ieri mattina una guardia giurata di 35 anni è giunta al pronto soccorso dell'ospedale San Leonardo ridotto proprio male, ricoperto dai segni di un evidente pestaggio.
Le sue condizioni sono apparse subito gravi ai medici del nosocomio stabiese che ne hanno anche disposto il ricovero.
Immediate sono partite le indagini condotte dagli uomini della Polizia locale, coordinati dal primo dirigente Luigi Petrillo e dal vicequestore Stefania Grasso.
Visto il precedente, si è subito pensato ad un nuovo tentativo di impadronirsi della pistola che la guardia portava con sé.
Sono bastate però qualche testimonianza di persone che avevano assistito all'aggressione e le registrazioni delle telecamere a circuito chiuso dell'azienda presso cui stava prestando servizio di vigilanza, per permettere agli agenti di ricostruire l'esatta dinamica e movente del pestaggio.
La 35enne guardia giurata sembra che intrattenesse una relazione amorosa con una giovane donna stabiese, però regolarmente sposata.
Sarebbe stato proprio il marito della donna, aiutato dal cognato, ad avvicinare ieri mattina l'amante della consorte per poi dargliele di santa ragione, fino a lasciarlo in terra delirante.
Dalle stesse immagini delle telecamere, inoltre, è stato possibile per gli agenti risalire anche all'esatta identità dei due aggressori, subito raggiunti da una denuncia a piede libero per lesioni personali.

Leggi tutto l'articolo