Marlene e le altre

L'angelo azzurro di Josef von Sternberg, con Marlene Dietrich nel ruolo della cantante Lola che porta alla rovina il timido professor Unrat, fu subito un successo. Era una sera di aprile del 1930, a Berlino.
Marlene era arrivata al cinema dopo vari spettacoli di varietà e un provino che ammaliò von Sternberg; la divina cantava un fox-trot con postura sfacciata e allusiva e questo bastò perché diventasse, da lì a poco, l'angelo immortale del cinema.
Molti anni dopo Leni Riefenstahl, la regista prediletta di Hitler, scrisse che anche lei aveva sostenuto il provino ma "il regista cercava una puttana e perciò scelse la Dietrich".
L'algida perfezione della Dietrich non poteva che irritare una donna mediocre e vigliacca, guidata dall'invidia con cui si guarda agli dei.

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