Martina Caironi, la difesa: "colpa di una crema cicatrizzante

Martina Caironi è risultata positiva «alla sostanza Clostebol Metabolita all’analisi del primo campione al controllo fuori competizione effettuato dal Comitato Controlli Antidoping di Nado Italia il 17 ottobre scorso a Bologna», spiega la Nado; autentico pugno nello stomaco per il comitato olimpico e paralimpico italiano, proprio alla vigilia dell’esordio ai Mondiali in Dubai.
Arrivano a caldo le primissime dichiarazioni della campionessa azzurra che si proclama del tutto innocente da ogni qualsivoglia tentativo di doping: «In attesa dell’esito delle controanalisi del campione B, dichiaro di essere a conoscenza della sostanza contenuta nella crema cicatrizzante che ho assunto.
Tale crema veniva da me acquistata nel gennaio 2019 dopo tre mesi di sofferenza per ulcera all’apice del moncone.
Si tratta di una ferita aperta che nessun farmaco è riuscito a richiudere e nemmeno il non utilizzo delle protesi da cammino e da corsa, con evidenti disagi importanti».
Le ferite riportate sulle ci...

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