Massa: Procura o galleria d'arte?

Gli uffici pubblici normalmente non brillano per eleganza e raffinatezza, spesso sono anzi (prima che austeri e poco accoglienti) abbastanza sciatti.
Benché meno trasandata di altri, non fa eccezione la Procura di Massa tant’è che sin dall’inizio della sua esperienza di procuratore in città il dottor Aldo Giubilaro si è riproposto di curarne l’aspetto estetico, per così dire, e di rendere gli uffici più decorosi.
Ebbene, sapendo dell’attività dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, ha attivato una forma di collaborazione (assolutamente gratuita).
Partendo dal presupposto che per ragioni di apprendimento gli allievi dell’Accademia eseguono durante l’anno accademico lavori pittorici e sculture e pensando che gli stessi allievi possono sentirsi gratificati se a fine anno il frutto del loro impegno, invece che conservato in una stanza della loro abitazione, viene premiato ed esposto in un luogo quale potrebbe essere un … ufficio pubblico, il progetto ha preso corpo.
L’adesione del presidente e del direttore dell’Accademia, Simone Caffaz e Lucilla Meloni, è stata immediata, come quella del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara Alberto Pincione.
Ha così preso vita il Concorso Belle Arti in Procura, il cui scopo, appunto, è quello di dare uno stimolo in più, una motivazione ulteriore agli studenti dell’Accademia e rendere più gradevoli gli Uffici della Procura.
C’è già stata la selezione delle opere più meritevoli e sabato prossimo, in occasione di un evento pubblico, sarà inaugurata l’ esposizione nei corridoi della Procura conla premiazione degli studenti.
L’appuntamento è alle 11.

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