Massimo Introvigne spiega il magistero del Papa

Perché ha voluto scrivere questo libro?Sono vice-responsabile nazionale di Alleanza Cattolica, un'associazione che ha come vocazione specifica lo studio e la diffusione del Magistero sociale della Chiesa.
Sul Magistero si dibatte molto, distinguendo fra infallibile, non infallibile, dogmatico, pastorale, ordinario, straordinario, e ogni blogger si trasforma in teologo, ma la verità l'ha detta il Papa nella sua ultima intervista: molti parlano del Magistero senza leggerlo.
Per esempio si continuano a porre al Papa domande - tipicamente in tema d'interpretazione dei documenti del Vaticano II - cui ha già risposto più di una volta.
Volendo escludere che chi pone queste domande reclamando risposte che il Papa ha già dato sia in malafede, rimane l'ipotesi che non legga i documenti.
Giustamente lei indica il problema della ricezione del Magistero da parte del clero e dei fedeli.
Mentre i mass media e certi intellettuali criticano il Pontefice a prescindere,  c’è il fatto che moltissimi cattolici non leggono mai cosa il Papa scrive o dice.
Neanche il testo dell’Angelus o dell’Udienza del mercoledì.
In genere molti fedeli e anche tanti sacerdoti si accontentano di leggere ciò che i giornali riportano sulle parole del Pontefice.
Che cosa ha scritto a tal proposito nel suo libro? Che il problema mette in gioco la stessa normale modalità di funzionamento della Chiesa, e che forse la soluzione ormai spetta ai laici.
Tanto clero, è troppo occupato a fare altro.
Un altro problema riguarda il fatto che non tutti i sacerdoti citano il Pontefice durante le omelie o nel corso della catechesi.
È un problema di ignoranza di ciò che il Pontefice dice e scrive, oppure è incomprensione o disabitudine a riprendere il Magistero ordinario?   Ci sono a mio avviso tre problemi.
C'è una minoranza "progressista" che consapevolmente rifiuta Benedetto XVI considerandolo troppo conservatore.
C'è un'altra minoranza che il Papa chiama "anticonciliarista" che, nella smania di rifiutare il Vaticano II dichiarandolo non infallibile, si è abituata a considerare irrilevanti i quotidiani pronunciamenti non infallibili del Papa, dimenticando che il buon fedele segue tutto il Magistero e non solo quello dotato di infallibilità.
E c'è una palude, forse maggioritaria, che semplicemente non legge il Magistero perché la sua organizzazione del tempo non gliene lascia la possibilità.
Eppure questo Pontefice è uno degli autori più letti al mondo.
I suoi libri, seppure densi e profondi, sono stampati e venduti in tutto il pianeta.
Benedetto [...]

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