Mattarella sul clima: siamo sull'orlo di una crisi globale

Roma, 12 mar.
(askanews) - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è recato a Fortogna, nel comune di Longarone, in provincia di Belluno, per rendere omaggio ai duemila morti della tragedia del Vajont, il 9 ottobre 1963.
Accolto dal presidente del Veneto Luca Zaia ha deposto una corona di fiori al cimitero monumentale e ha ricordato che non basta limitarsi al cordoglio, ma "la Repubblica è, in qualche modo, responsabile di quanto avviene sul suo territorio e quindi ha motivo di scusarsi con chi ha sofferto le conseguenze di disastri di questo genere".
Poi, il capo dello Stato ha sorvolato in elicottero Belluno e le zone colpite dalla tempesta Vaia a fine ottobre e ha incontrato 200 sindaci delle valli e ha parlato degli effetti pesanti che i cambiamenti climatici stanno avendo anche sul nostro Paese, sollecitando misure concordate a livello globale.
"Deve essere chiaro che il rapporto con la natura è fatto di rispetto degli equilibri dell'ecosistema, pur se l'umanità ha dimostrato una costante propensione a misurarsi quotidianamente con i limiti conosciuti".
Mattarella ha quindi raccomandato di coltivare insieme innovazione e sapienza antica: "Devono andare di pari passo due atteggiamenti.
Anzitutto la costruzione di una attenta regia e di solidarietà internazionali, per affrontare quei comportamenti che contribuiscono a cambiamenti climatici dalle gravi conseguenze.
Gli sforzi compiuti nelle diverse conferenze internazionali, che si sono succedute, hanno sin qui conseguito risultati significativi ma parziali e ancora insufficienti.
Siamo sull'orlo di una crisi climatica globale, per scongiurare la quale occorrono misure concordate a livello globale.
E' il senso della sollecitazione pubblicamente sottoscritta, nell'autunno scorso, da alcuni capi di Stato europei.
In secondo luogo, sul terreno delle concrete pratiche da parte delle istituzioni locali e nazionali, vanno respinte decisamente tentazioni dirette a riproporre soluzioni già ampiamente sperimentate in passato con esito negativo, talvolta premessa per futuri disastri".

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