Mauritius

L'isola-giardino In questo giardino gallegiante sperduto nell'Oceano Indiano si respira l'aria in cui hanno incrociato i loro destini pirati, poeti, negrieri, viaggiatori incantati, donne fatali.
La poesia di Charles baudelaire è segnata da questa atmosfera esotica, Joseph Conrad si è innamorato di una donna misteriosa che gli ha ispirato uno dei suoi capolavori in cui descrive l'isola come "una perla che distilla grande dolcezza sul mondo" con riferimento alle distese di canna da zucchero che ancora sopravvivono e da cui a Chamarel si estrae dell'ottimo rhum che si può assaggiare mentre si visitano le famose "terre rosse di Chamarel".
Anche Mark Twaiw fu talmente affascinato da questa terra da scrivere "Dio creò prima Mauritius e poi, visto che era venuta bene, creò il paradiso terrestre a sua immagine e somiglianza".
Ma il mito dell'isola, prima di tutti lo ha creato Bernardin de Saint.Pierre, con la romanticissima love story di "Paul e Virgine", la storia di un amore impossibile che ha fatto piangere legioni di lettori fra cui anche Napoleone.
Tutto questo affiora esplorando i 1865 kmq dell'isola (330 km di litorale) che gli arabi avano chiamati Dina Arobin (isola desolata), ma che prima gli olandesi, poi i francesi e infine gli inglesi hanno scoperto e colonizzato in una miscellanea di razze e religioni che oggi convivono nella massima serentità e tranquillità: indù, creoli, musulmani, franco-mauriziani, anglo-mauriziani,tamil, buddisti, cinesi come dimostra l'alto numero di luoghi di culto che esistono sull'isola.
Spettacolari i riti di espiazione delle comunità Tamil che camminano sui carboni ardenti e salgono sulla scala delle spade i cui pioli sono lame affilate.
Mauritius offre una vacanza fondata sul mare: non occorre essere esperti sub, basta una maschera e un boccaglio per andare alla scoperta, scortati da variopinti pesci, di giardini di corallo in cui dominano i colori lilla e azzurro.
Ma oltre al mare c'è di più da vedere: la romantica casa coloniale Eureka, oggi museo, dove Baudeleire si innamorò di una bella creola che però lo respinse, il giardino botanico di Pamlemousses, il centro Trou aux biches (tana delle cerve) dove un tempo venivano ad abbeverarsi le cerve, il brulicante e coloratissimo mercato di Port Louis con cataste variopinte di frutta, foglie di piante con cui gli erboristi preparano le infusioni, empori di stoffe locali, la statua di Paul e Virgin nel giardino del municipio a Curepipe e il lago sacro Grand Bassin dove gli indù vanno a rendere omaggio a Shina e dove gli angeli [...]

Leggi tutto l'articolo