Medjugorje, quei viaggi sospetti delle mogli dei boss camorra

Donne piene di fede e devozione, uscite appena dal parrucchiere, manicure perfetto , devono essere perfette per andare in Bosnia, nell'Erzegovina.

Si mescolano tra i pellegrini che si recano a Medjugorje, carichi di fede e speranza, sono le mogli degli ergastolani o vedove dei boss della camorra dei paesi vesuviani o dei quartieri spagnoli di Napoli.
Ma le signore della camorra periodicamente partono anche per i pellegrinaggi della Madonna dell'Arco e per Pompei. (Santuari che si trovano in provincia di Napoli)
Sono donne devote? Sono donne di fede? Oppure sono pentite e devono pregare per i peccati che hanno commesso i mariti? Niente di tutto questo. In assenza dei mariti e fratelli, come da tradizione le donne si mettono i pantaloni e devono andare a controllare i granti affari con le agenzie di viaggi e hotel di Medjugorje.
I pellegrinaggi in luoghi di culto sono grandi affari con cifre che arrivano anche ad 11 miliardi di euro per camorra, mafia e malavita organizzata.
 

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