Memorie visive di un paralume: la puttana

Chi viene, viene.
Imperativo e assoluta verità.
Dogma per noi puttane, soldi spesi bene per voi clienti, che siete così diversi da non crederci.
C’è il professore che preme la sua faccia tra le mie gambe, aggrappandosi alle natiche e mi dice che quello sì che è un gran bel bacino d’utenza.
C’è il mammone, che, avvinghiandosi inconsapevole agli stessi solchi lasciati dalle spigolose dita del professore, si struscia e dice che se lo porterebbe a casa, per avere il bacino della buonanotte.
E io sorrido, tirando la testa all’indietro, ancora stesa sul letto di trapunta arancione.
Ma davvero siete così teneri che non sempre vi sparerei in faccia.

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