Meo, Salminen e Knight siglano la prima giornata di Castiglion Fiorentino

40 gradi ! Questa la minaccia alla mattina, al momento del via, alle 9 da Piazza Garibaldi, sotto le mura di Castiglion Fiorentino, per i 118 piloti che hanno lasciato il palco di partenza per raggiungere nell'ordine, il cross test, l'estrema e la linea.
4 giri con tre prove speciali, per un totale di circa 55 chilometri l'uno il che vuol dire a fine giornata un po' più di 200 chilometri.
Due i C.O.
il primo da 50 e il secondo da 55 minuti.Il pubblico decretava, fin dal primo passaggio, il successo dell'estrema mentre snobbava il cross test per due motivi fondamentali: la polvere - allucinante - e il sole impietoso.
Al fettucciato insomma, ci si passava solo per prendere i tempi e poi si scappava via: impossibile rimanere un minuto di più in questo campo sprovvisto di ombra.La linea era bella ma difficile da raggiungere se non in moto.
Le auto non potevano salire e a piedi, sotto il sole e con il caldo, era uno sforzo da vero coccolone e solo alcune impavide fidanzate, e alcuni veri appassionati, si sono arrischiati fino al Cippo in ricordo di Fabrizio Meoni, a ridosso della speciale enduro test.L'estrema invece si poteva raggiungere facilmente, offriva qua e là un po' d'ombra e soprattutto, era la più spettacolare di tutte.
Ecco perchè a metà giornata, sia di sabato che di domenica, la coda di auto parcheggiate lungo la strada superava i tre chilometri.Che la prova fosse difficile lo si intuiva dalla prima salita che impegnava subito i piloti su un masso - sconnesso dai sassi e la terra - praticamente verticale, seguito da una discesa e un dente - del cinghiale- di tutto rispetto.
Le traiettorie cambiavano man mano che i passaggi aumentavano e alla fine la maggior parte dei piloti preferiva allargare a destra prima di affrontare la salita più ripida.
Solo la Sanz, Knight e pochi altri scegliavano invece il pendio più ripido, a sinistra, facendo urlare il pubblico presente che andava letteralmente in visibilio.
Alla fine della prima giornata sul gradino più alto del podio salivano Salminen (Husqvarna) per la E2, Knight (Ktm) per la E3 e Antoine Meo (Ktm) per la E1, mentre la Junior andava a Mathias Bellino (Husaberg) che lasciava al nostro Jonathan Manzi (Bordone Ferrari Ktm) solo il secondo posto mentre terzo arrivava l'argentino Kevin Benavides (Ktm) che sta facendo passi da gigante nel mondiale e negli Assoluti italiani.
La Youth assisteva ad un podio tutto italiano con Redondi (Ktm Iron Racing) davanti a Guido Conforti (Yamaha) e Matteo Bresolin (Husaberg).

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