Mercato immobilare italiano

Secondo quanto riportato da Rebubblica in data 17 settembre 2009, nella prima metà del 2009 è proseguita la discesa dei prezzi degli immobili in Italia anche se le diminuzioni siano state complessivamente inferiori rispetto a quelle registrate nel secondo semestre del 2008.
L'Ufficio studi di Tecnocasa ha evidenziato questo andamento nelle grandi città, i loro hinterland e i capoluoghi di provincia.
Il mercato immobiliare è apparso ancora rallentato, le transazioni sono in sensibile diminuzione ma la sensazione degli operatori è che a partire dal secondo trimestre del 2009 ci sia stata una ripresa della fiducia che ha rinnovato l'interesse verso l'acquisto dell'abitazione, in particolare in chi è alla ricerca della casa da destinare ad abitazione principale (prima casa e sostituzione).
Il ribasso dei tassi di interesse, la consapevolezza che il mercato immobiliare abbia ormai intrapreso una nuova direzione e le opportunità offerte dalla diminuzione dei prezzi hanno ridato fiducia a chi, disorientato, aveva rimandato l'acquisto dell'abitazione.
Si conferma invece, come già avvenuto nel semestre precedente, la scelta degli investitori verso il mattone a fronte dell'incertezza che ha interessato i mercati finanziari.
In questo semestre si sono mossi in particolare coloro che avevano un capitale da impiegare nell'acquisto della casa o che hanno fatto ricorso a mutui di importi contenuti.
In seguito all' atteggiamento prudenziale e selettivo messo in atto dagli Istituti di Credito si è registrata ancora una minore disponibilità di spesa di chi ha acquistato facendo prevalentemente ricorso al mutuo.
Le categorie penalizzate sono state ancora gli immigrati e i lavoratori con contratto a tempo determinato.
Per quanto riguarda l'andamento dei prezzi, l'analisi in base al profilo dimensionale delle realtà urbane evidenzia un calo più sensibile nei capoluoghi di provincia (-2.8%), seguiti dalle grandi città (-2.7%) ed infine dall'hinterland delle grandi città (-2.3%).
In queste realtà la diminuzione più sensibile dei prezzi si è verificata a Napoli (-3.8%), Bologna (-3.4%) e Genova (-3.1%).
La capitale registra una diminuzione del 2.8%, Milano dell'1.7%.
Nelle grandi città inoltre sono state le zone centrali a comportarsi meglio rispetto a quelle semicentrali e periferiche che hanno visto diminuire maggiormente il loro valore.
Nell'hinterland delle grandi città il ribasso maggiore si è avuto in quello bolognese (-4%) seguito da quello fiorentino(-2.8%) e milanese (-2.7%).
L'analisi per aree geografiche evidenzia [...]

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