Merritt, dopo il trapianto del rene migliorano le sue condizioni generali

  atleticanotizie, 16 Settembre 2015: Aries Merritt il bronzo nei 110 hs di Pechino primatista mondiale(12"80) dopo l'operazione di trapianto del rene perfettamente riuscita cominia a ritornare a vivere.
Alla fine del 2012, nel pieno della sua maturità atletica e agonistica, 27 anni, originario di Chicago, adolescenza in Georgia, università nel Tennessee, residente in Texas, Aries Merritt aveva tutto: l'oro olimpico conquistato a Londra e il primato del mondo stabilito pochi giorni dopo i Giochi, a Bruxelles, nell'ultima tappa annuale della Diamond League.
Un anno dopo il mondo gli si rovescia addosso, è un attimo: "Ai Mondiali di Mosca sentivo che qualcosa non andava".
Entra in finale senza ripescaggio, ma è evidente che non sta bene, tanto è vero che comunque il suo è il peggior tempo ottenuto dai finalisti in semifinale.
Chiude sesto.
"Tornato a casa cominciai a star male, mi mancavano le forze, avevo il respiro corto e dopo un allenamento faticavo a recuperare".
Dieci giorni così e non ne poteva più.
Era anche impaurito.
In una brutta mattina lo avremmo trovato su un lettino del pronto soccorso della Mayo Clinic di Phoenix.
Quando gli dissero, senza tanto girarci intorno, che aveva una grave patologia renale, Aries non voleva quasi crederci: "Ma come è possibile?".
Una malformazione genetica, frequente negli afro-americani, poi una serie di guasti ad essa connessi, subdoli, alcuni asintomatici.
Gli dissero che non c'era altra strada: doveva fermarsi, curarsi, aspettare, cambiare vita, essere un altro: "Poi si vedrà".
 

Leggi tutto l'articolo