Mi sembra che il Medioevo fosse un'epoca migliore della nostra...

...C'erano pochi libri, ma questi pochi erano riletti; gli uomini di quel tempo erano esenti da questa maledizione che è la stampa; se un libro durava è perché valeva la pena di ricopiarlo. Ora invece tutto si stampa immediatamente, senza sapere nulla sul valore dello scrittore"
Jorge Luis Borges
Non potendo mettere un limite al numero di copie da stampare, basterebbe giocare d'anticipo formando i lettori con neutralità e amore per la pagina scritta. Tutto qui. Del resto una volta a scuola era così: gli studenti imparavano a memoria le poesie, leggevano pagine antologiche e scrivevano i temi; ora è appena permesso di increspare la superficie dell'apprendimento e, incontestabilmente, i somari sono in continua ascesa. Avendo formato menti incapaci di aprirsi alla complessità e alla bellezza del mondo e quindi lontane, pregiudizievolmente, dal percepire un libro come esperienza esistenziale, come potremmo chiedere loro di stabilire il valore di uno scrittore?
In alto una foto di Marienk...

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