Michael Lowy è sufficientemente noto in Italia, perlomeno negli ambienti radicali, essendo, fra l’altro, stato tradotto da ed

 
Charles de Jacques
non sottomesso: un Kafka non kafkiano
Michael Lowy è sufficientemente noto in Italia, perlomeno negli ambienti radicali,  essendo, fra l’altro, stato tradotto da editori importanti come Boringhieri (Il segnalatore d’incendio - Una lettura della tesi sul concetto di storia di Walter Benjamin, per esempio). Di derivazione “trotzchista”, si è dedicato ai rapporti intercorsi fra il marxismo e il surrealismo, argomento sul quale proprio i trotzchisti, forti di alcuni nessi storici, tendono a stendere la loro copertura in forma, quasi, di orgoglio proprietario. Anche in questo caso, seppure attraverso un piccolo editore più esplicitamente schierato e “militante” (e parimenti trotzchista quanto a derivazione) ha goduto di una traduzione (La stella del mattino, surrealismo e marxismo, Massari, Bolsena 2001). Ha poi pubblicato numerosi saggi, fra i quali uno dedicato al pensiero di Che Guevara e un altro sul giovane Marx. Si è occupato del radicalismo in ambiente ebraico, d...

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