Michael Moore e i problemi sociali

Michael Moore e i problemi sociali Di oggi è la notizia che Capitalism: A love story ha vinto il Premio OPEN della Mostra del Cinema di Venezia.
La cerimonia di premiazione è in programma questa sera, 9 settembre.
Questa la motivazione del premio: “Con questo splendido film Michael Moore ha fatto entrare definitivamente il documentario d’inchiesta, con pari dignità, nella storia del cinema mondiale.
Capitalism: A Love Story è un’opera che, fra graffiante ironia e momenti di intensa drammaticità, costituisce una coraggiosa denuncia delle tragiche conseguenze che un capitalismo privo di qualsiasi etica e con l’unica spietata logica del profitto, può arrecare anche nel Paese più ricco del mondo dove ogni giorno 14mila persone vengono licenziate e con il lavoro possono perdere anche la casa e l’assistenza sanitaria.
Il capitalismo, denuncia il film, conta più della democrazia, grazie anche alla politica spesso asservita, e la ricostruzione della genesi dell’attuale crisi economica coinvolge e fa fremere di sdegno gli spettatori di qualsiasi orientamento politico, perché nessuno, ad esempio, può rimanere insensibile alle scene delle famiglie cacciate dalle loro case perché non possono più pagare i mutui alle banche.
Simbolo del film può diventare il nastro giallo usato dalla polizia americana per delimitare l’area in cui è avvenuto un delitto, quello stesso nastro con il quale Michael Moore, come in una mirabile performance artistica, circonda una banca a Wall Street e con il megafono annuncia di voler arrestare i colpevoli.
Il documentario di Michael Moore fra risate, indignazione e commozione è di altissima intensità sociale, entra nel profondo delle coscienze e può diventare un importante contributo per far diventare più umano e democratico un capitalismo che deve essere più al servizio dei poveri che dei ricchi, come purtroppo avviene attualmente in America, ma non solo”.
Destinato a un futuro da impiegato nella General Motors (a Flint, Michigan, dov'è nato nel 1954), Michael Moore decide a 22 anni di tentare la via del giornalismo e fonda il 'Flint Voice', un quotidiano locale che dirige per dieci anni.
A 26 anni, nel 1980 inizia l'attività di documentarista con Roger and Me, un film assai apprezzato dall'opinione pubblica americana, con il quale il regista lancia un feroce atto d'accusa nei confronti del presidente della General Motors, Roger Smith, e ritrae il disagio sociale dei numerosi operai espulsi dal mercato del lavoro in seguito alla chiusura di una fabbrica della società nel [...]

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