Michael Shannon, scopro Dylan spirituale

(ANSA) – ROMA, 2 NOV – Dopo essere stato un perfetto Elvis Presley in Elvis & Nixon, Michael Shannon dà volto a un appassionato predicatore dall’etica ferrea che con i suoi sermoni (scritti ad hoc da Luc Sante), fa da controcanto alle performance live di Bob Dylan in Trouble no more, il docu-film musicale di Jennifer Lebeau, presentato alla festa del Cinema di Roma.
Il film non fiction è costruito su immagini ritrovate di alcune performance di Dylan a Toronto e Buffalo nel 1980, nel pieno del suo periodo gospel, specchio del suo percorso di fede, al centro di tre album: Slow Train Coming (1979), Saved (1980) e Shot of Love (1981).
Shannon, tanti ruoli potenti e due nomination all’Oscar (per Revolutionary Road e Animali notturni), traccia un parallelo tra Presley e Dylan: “Una delle cose che mi ha più colpito di Elvis era il suo essere profondamente spirituale, alla ricerca non del successo, ma della maniera di migliorarsi, per capire cosa potesse dare alle persone.
E credo che questo aspetto spiritualite lo condivida anche Dylan”.