Michel Onfray

http://digilander.libero.it/ziryabb/Onfray/J'accuse.pdf Michel Onfray, filosofo da L'espresso gennaio 2017 Dopo la caduta del Muro di Berlino nel 1989, seguita nel 1991 dal crollo dell’Unione Sovietica e del blocco dell’Est (riguardo al quale si è poi scoperto che, lungi dall’essere un’implacabile macchina di guerra, altro non era che una scenografia in cartapesta), il capitalismo ha potuto espandersi senza i controfuochi marxisti-leninisti.
Ed è allora che si ebbe l’accelerazione atomica della globalizzazione. Questa globalizzazione - voluta con tanto ardore dal capitalismo liberale più duro - ha trovato un alleato inaspettato nella sinistra liberale e in seguito, ancor più paradossalmente, nella sinistra anti-liberale.
Il mercato odia le frontiere, disprezza il locale e ciò che ha messo radici, combatte una guerra spietata contro i paesi, riempie di merda le nazioni, orina contro i popoli, e ama soltanto i flussi multiculturali che abbattono le frontiere, sradicano il mondo, devast...

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