Michelangelo Antonioni secondo Gabriele Macorini (Este Edition Ferrara-Roma, 2012

    Questo saggio analizza i film del regista Michelangelo Antonioni (Ferrara 1912 - Roma 2007) in rapporto ai legami con le arti figurative.
Antonioni nella sua carriera ha scelto sempre di guardare al presente, illustrando il male principale della nostra società industrializzata e contemporanea: la mancanza di comunicazione tra i due “sessi” e, in generale, tra le persone, un tema che resta il cuore di tutta la sua cinematografia e che è stato “illustrato” molto spesso con il filtro delle arti figurative più vicine alla sensibilità del regista.
Ritroveremo spesso in questa trattazione su Antonioni l’arte informale (per rappresentare il disagio esistenziale) e la metafisica (per il senso di solitudine) e altri movimenti e tendenze artistiche (comprese le stesse opere pittoriche del regista).
L'AUTORE Gabriele Macorini.
Vive a Milano, dove è nato nel 1983.
È laureato in Storia e Critica dell’Arte alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano.
http://www.este-edition.com/prodotti.php?idProd=537 *originale rilettura del grande regista italiano e ferrarese: comparazione aperta, multimedium e multidimensionale, tra il sotware "classico" cinema di Michelangelo Antonioni e l'arte contemporanea.
Una danza aperta interpretativa, feedback affascinante e innovativo che disvela l'Immagine coma archetipo nel doppio movimento d'esplorazione del regista, con dissolvenze persuasive e nuovi sguardi-orizzonti inediti .
 

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