Migranti, al via smantellamento del centro d'accoglienza di Mineo

Mineo, 7 feb.
(askanews) - Ha lasciato il Cara di Mineo il primo bus con a bordo 25 migranti con destinazione un Centro di assistenza straordinaria di Trapani.
A seguire altri 25 saranno trasferiti in un Csa di Siracusa e in un Csa di Ragusa.
Sono tutti uomini non sposati che sono da anni ospiti della struttura, dove sono presenti poco meno di 1.200 pesone.
I prossimi trasferimenti previsti sono 50 il 17 febbraio e altri 50 dieci giorni dopo.
Il ministro Matteo Salvini ha annunciato la chiusura del Cara entro dicembre di quest'anno.
Dai trasferimenti saranno esclusi in questa prima fase i nuclei familiari con minori e le persone vulnerabili o titolari di protezione umanitaria.
Quella di Mineo è la seconda struttura d'accoglienza smantellata dal governo italiano, e la sua chiusura arriva pochi giorni dopo il trasferimento dei migranti che si trovavano ospitati nel cara di Castelnuovo.
Aperto nel 2011 dal governo Berlusconi, per far fronte all'ondata migratoria della primavera araba, il cara di Mineo è una delle strutture di accoglienza più grandi e controverse d Europa.
Il sindaco di Mineo, Giuseppe Mistretta, ha chiesto al ministro dell'Interno Matteo Salvini di non dimenticarsi di questo territorio.
La chiusura del cara determinerà infatti tra l'altro la perdita di posti di lavoro oltre a una serie di problematiche mai risolte quali lo smaltimento dei rifiuti.
"Il territorio subisce tutto quello che accade a Mineo dal 2011 a oggi - ha spiegato - Nessuno ci ha mai ascoltato a dovere.
Oggi sarebbe buona creanza che il ministro sentisse il sindaco del comune per capire tutte le conseuguenze che ci possono essere.
Bene la chiusura ma bisogna valutare quali sono le conseguenze e non lasciare le macerie sul territorio".

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