Milan, troppi errori dal dischetto, l'Intercontinentale al Boca

YOKOHAMA (Giappone) - Povero "Diavolo".
Questa volta i rigori lo condannano.
Il Milan ha perso l'Intercontinentale soltanto ai rigori, la classica "lotteria" che lo scorso 28 maggio aveva premiato i rossoneri nella finale di Champions League contro la Juventus.
Ha vinto il Boca Juniors, la squadra che forse ha più meritato nel corso di 120 minuti combattutissimi minuti.
Questa volta Ancelotti è stato tradito dai penalty di Pirlo (uno che non sbaglia mai), Seedorf e Costacurta, ma anche il tecnico rossonero ha le sue colpe.
Forse l'ingresso di un rigorista infallibile come Serginho, negli ultimi minuti, avrebbe fatto comodo.
Non è stato così ed è il Boca Juniors a salire sul tetto del Mondo, togliendo al Milan la possibilità di diventare la squadra più titolata (con 16 trofei) al mondo.
Non è stato un Milan straordinario, ma davanti aveva di fronte un Boca forte, tatticamente perfetto e con tanta qualità in campo soprattutto quanto Bianchi ha chiamato in campo tevez.
I cambi di Ancelotti (inzaghi per Tomasson e Rui Costa per Kakà), invece, non hanno prodotto nulla di buono.
La partita l'ha vinta proprio Bianchi, alla sua terza vittoria in Intercontinentale e all'ennesima vendetta col calcio italiano che lo aveva bocciato sulla panchina della Roma.
Per l'assalto all'Intercontinentale Ancelotti aveva scelto i suoi uomini più in forma.
Già privo di Nesta (menisco), il tecnico rossonero aveva preferito Tomasson ad un Inzaghi non ancora al meglio della condizione.
Dietro le punte c'è Kakà preferito a Rui Costa.
Dall'altra parte Bianchi schiera il suo Boca con un 4-3-1-2 speculare a quello rossonero, non c'è Tevez che, come previsto, parte dalla panchina.
Con Schelotto gioca Iarley, il trequartista è Donnet, giovane talento con un passato nel Venezia (soltanto un'ora in campo con i lagunari).
Squadre contratte al via, il Milan sceglie la maglia bianca, la stessa indossata nelle tre precedenti affermazioni ('69, '89 e '90) e nell'ultima finale di Champions League.
Una maglia porta - frotuna per i rossoneri, consueto completo gialloblu per il Boca di Bianchi.
Nel 2000 gli argentini vinsero in finale contro il Real Madrid, aggredendo subito le merengues, Ancelotti, probabilmente, si aspettava la stessa mossa tattica, ma così non è stato.
Il Boca ha preferito studiare il Milan che aveva scelto una partita d'attesa.
A parte un destro di Kakà dalla distanza, al 3', le due squadre non trovano gli spazi necessari per colpire.
Improvvisamente, però, il Boca comincia a macinare gioco sorprendendo il Milan con una [...]

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