Milano, Sala presenta la nuova Giunta: dentro i Radicali.

Beppe Sala presenta la sua giunta nella sala dell’Orologio di Palazzo Marino.
Sorprese rispetto alle anticipazioni della vigilia? Poche, e tutte a dimostrare l’intelligenza politica di quello che doveva essere un manager e invece si sta dimostrando un vero e proprio politico.
Il neosindaco si presenta alle 12 con il nuovo capo di gabinetto Mario Vanni.
“La prima giunta che si terrà in settimana delibererà sulla sua nomina a capo di gabinetto.
Ha compiuto 33 anni ieri, credo che sia il più giovane capo di gabinetto a Milano e mi pare una buona cosa e un buon inizio.
Mi ero preso l’impegno di annunciare i nomi per lunedì ma facciamo in fretta.
L’obiettivo è di fare rapidamente il primo consiglio”.
Vanni, giovanissimo dirigente dell'Autorità dell'Energia, tre figli (l'ultima è nata circa un mese fa) è un motociclista provetto con un curriculum monstre che ha subito convinto Beppe Sala.
In sala non ci sono vertici di partito, né segretari.
Si affaccia Del Corno, non c’è neppure l’occasione di fare la foto di gruppo, né domande: per quello è tutto rimandato a mercoledì.
L’operazione “politica” di Beppe Sala è quella di annunciare per blindare.
Chiudere la vicenda, che - si sa - fino all’ufficialità rimane comunque aperta.
Ecco allora le deleghe, nel discorso di Beppe Sala.
“Come sindaco mi tengo il tema delle partecipate, la promozione internazionale su cui si può fare di più.
E poi la più delicata di tutte, la delega alle periferie.
Mentre sulle prime due ho gli strumenti e penso di gestire tutti direttamente io, sulla terza ho deciso di cercare un supporto: mi farò aiutare da Mirko Mazzali, consigliere uscente.
La forma la troveremo, ma Mazzali sarà al mio fianco sulla questione delle periferie”.
Mazzali è la prima vera sorpresa di giornata.  Sala conferma che Anna Scavuzzo sarà vicesindaco: “Verificheremo le deleghe operative nei prossimi giorni ma c’è una cosa che le affideremo, in base alla sua esperienza: la scuola e l’istruzione.
Sono molto contento che sia lei il vicesindaco.
Al bilancio e demanio Roberto Tasca, ha un curriculum importante con una esperienza universitaria.
E’ professore ordinario a Bologna da anni.
Lo conosco da molti anni.
Abbina alle capacità e al ruolo di professore la presenza in cda e in collegi sindacali, in organismi di vigilanza di aziende significative.
E poi è consulente di parte per alcune procure, tra cui quella di Milano”.
E questa è una risposta a chi aveva messo nel mirino Tasca per un presunto conflitto di interessi [...]

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