Milano, aggredisce passanti col piccone: un morto e due feriti

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Milano, aggredisce passanti col piccone: un morto e due feriti Commenta Invia E' sceso in strada con un piccone e ha iniziato a rincorrere i passanti, aggredendoli.
Un uomo di 40 anni, colpito alla testa, è morto poco dopo il ricovero mentre altre due sono in gravi condizioni.
Le aggressioni sono avvenute tre punti limitrofi, un in piazza Belloveso, una in via Monterotondo e la terza in via Adriatico.
I due feriti sono entrambi italiani, uno di 64 e l'altro di 19 anni.
L'aggressore è un immigrato irregolare - Lo straniero fermato dai carabinieri è Mada K., un giovane ghanese irregolare e con precedenti.
La storia migratoria di Mada 'Adam' Kabobo comincia per l'Italia nel 2011 quando l'uomo viene identificato più volte in Puglia, dove presumibilmente è sbarcato.
Kabobo, come molti altri centroafricani, fa richiesta di asilo politico e ottiene, nel 2012, per questo motivo un permesso di soggiorno temporaneo, previsto dalla legge proprio per coloro che sono in attesa di deliberazioni in merito al proprio status di immigrato o di rifugiato o di asilante.
La commissione regionale incaricata di valutare la sua posizione, però, respinge la sua domanda e da quel momento scade anche il suo permesso di soggiorno.
Kabobo, però, come molti altri immigrati che ricevono il diniego di asilante, fa ricorso contro la decisione in tribunale e di conseguenza, per 'motivi di giustizia', pur non essendo in regola sul territorio italiano è, di fatto, "inespellibile" perché non può essere allontanato prima della definizione giuridica della sua vicenda.
Nel frattempo però colleziona una piccola serie di precedenti che vanno dai reati contro il patrimonio, al danneggiamento, e alla violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
L'uomo verrà poi identificato alcune altre volte, e in particolare nell'area di Milano, intorno alle metà di aprile.
Il ghanese, però, non risulta avere una dimora fissa e non è uno degli immigrati censiti e aiutati dal Comune di Milano, anche se non si esclude che possa essersi avvalso dei servizi umanitari di altre organizzazioni o associazioni che danno sostegno agli extracomunitari o ai senzatetto.
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