Milano cresce. Avellino deve cedere

Continua la crescita dell’Olimpia Milano.
Nel posticipo della terza giornata di Serie A1, i biancorossi conquistano la terza vittoria consecutiva, sbancando Avellino (83-60) con autorità e mostrando ulteriori, confortanti progressi nella chimica di squadra e nella conoscenza reciproca tra i giocatori. La squadra di Repesa prende il comando del match nel secondo periodo e non lo molla più, difendendo forte e mantenendo una costante doppia cifra di vantaggio.
Simon è il migliore in campo, tra punti, rimbalzi e giocate di grande intelligenza, Gentile scava il solco nell’unico momento di difficoltà, ma tutti riescono a dare un contributo positivo, mentre dall’altra parte si sente l’assenza di Green e la giornata no degli esterni.
Repesa sceglie Barac per Lawal sotto i tabelloni, ma l’inizio è equilibrato con McLean da una parte e Cervi dall’altra ad incidere maggiormente.
Poi l’EA7 prende in mano il confronto, grazie a Lafayette: il playmaker realizza tre triple in un amen e lancia il parziale di 10-0, con cui i biancorossi raccolgono un primo vantaggio interessante.
La difesa aggressiva mette in difficoltà gli irpini, si fa sentire anche Simon e l’EA7 tenta un allungo più deciso in avvio di secondo periodo, raggiungendo anche il +14 (19-33 al 14’).
Però arriva anche qualche errore nei tiri aperti per Milano, dall’altra parte inizia a farsi sentire Luenen e Avellino si riavvicina all’intervallo lungo.
La squadra di Sacripanti arriva fino al -5, con le triple di Acker e Blums, ma non ha fatto i conti con Gentile: il capitano biancorosso gioca quattro minuti di onnipotenza pura, con 10 punti e tante giocate di energia, per firmare un nuovo parziale milanese, con cui l’EA7 ritorna in doppia cifra di vantaggio e poi raggiunge il massimo divario con il buzzer beater di Simon (48-64 al 30’) per chiudere la terza frazione di gioco. L’inizio di ultimo periodo vede Macvan protagonista, tra alcune penetrazioni e la consueta visione per gli assist, Avellino sente la stanchezza di rotazioni limitate e l’Olimpia allunga e controlla senza problemi, consentendo anche il debutto di Toffali, e conquistando la prima vittoria esterna dell’anno.

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