Milano, il BikeMi è a rischio

Nonostante il grande successo, sia in termini di abbonati che in termini di utilizzo, il BikeMi di Milano è a serio rischio di saturazione.
A lanciare l'allarme, da diversi mesi ormai, il gestore stesso del servizio che dallo scorso settembre ha chiesto al Comune di Milano di procedere, come concordato fin dall'inizio, all'ampliamento del BikeMi.
All'appello mancano ancora 3 stazioni, previste nella fase 1 del progetto, di BikeMi e l'individuazione di nuove aree dove far sorgere le future piazzole.
Dal comune di Milano tutto tace ed il BikeMi va in affanno nonostante i numeri confermino il grande successo dell'inizitiva.
Gli abbonati del BikeMi sono 14.000 e crescono ad una media di 20 al giorno, le bici disponibili sono 1.300 mentre 1.900 sono i prelievi medi giornalieri registrati dal BikeMi.
Ma non è finita.
infatti iniziano ad arrivare richieste di convenzioni sia da hotel interessati ad offrire il servizio di BikeMi ai proprio clienti sia dal Politecnico che vorrebbe offrire il servizio ai propri studenti.
Se non si provvederà all'ampliamento del servizio, la saturazione del BikeMi arriverà a Maggio, infatti il servizio può sopportare 20.000 abbonati e 6.000 prelievi di bici al giorno.
Ci è difficile comprendere i motivi per cui il Comune di Milano non dia una maggiore importanza al servizio di BikeMi che tanto successo ha avuto in questo primo anno di vita.
Il BikeMi è una relatà troppo importante per la città di Milano, a cui nessuno può ormai irnunciare.
Greeneconomy rivolge la domanda al Comune di Milano, nella speranza di ricevere risposte concrete.
Attendiamo fiduciosi.

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